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Carpe Diem – In viaggio ora o mai più

C r o n a c h e   d e l  v i a g g i o  d i   u n a   v i t a 

In Brianza i locali sono sempre gli stessi, l’aria che si respira è spesso  pesante, cupa, piena di incertezza e di abitudine, intrisa di luoghi comuni e di persone che ovunque tu vada ritrovi sempre uguali.

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Giordania. Giorno 2 – Le strade di Amman

Oggi è stata una giornata molto tranquilla. Dopo la splendida serata fuori a cena con Aly, Giovanna e Mark Anthony avevo necessità di recuperare qualche ora di sonno, così ho tolto tutte le sveglie che normalmente suonano tra le 7.00 e le 8.30 e mi sono goduto quasi 9 ore di sonno.  Continua la lettura di Giordania. Giorno 2 – Le strade di Amman

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Via Francigena. Giorno 70 – da Otranto a Tiggiano

Oggi è stata una lunga giornata in solitaria. Ho per l’ultima volta goduto con attenzione della natura della Puglia, ho goduto della magia degli incontri che solo lungo la Via Francigena possono accadere Continua la lettura di Via Francigena. Giorno 70 – da Otranto a Tiggiano

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Via Francigena. Giorno 68 – da Lecce a Carpignano Salentino

Oggi è stata una giornata davvero intensa, dal punto di vista della strada percorsa, degli incontri e dell’accoglienza che abbiamo ricevuto. Il tragitto da Lecce a Carpignano Salentino non è così lungo, poi visto la mia esigenza di fermarmi più spesso abbiamo anche fatto qualche variazione al percorso riportato sulla guida

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Via Francigena. Giorno 67 – da Torchiarolo a Lecce

Questa mattina ci siamo svegliati con un bel sole. Rispetto alla giornata di ieri è stato come svegliarsi facendo un grosso respiro di sollievo. Ancora ho impresse in me le immagini degli alberi quasi piegati dal vento e il rumore della pioggia sulla mantella.

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Via Francigena. Giorno 65 – Da Ostuni a Brindisi

Questa tappa della Via Francigena non è una di quelle tappe che meriterebbe una pagina approfondita nella descrizione del percorso. È stata una tappa “forzata”.

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Via Francigena. Giorno 60 – da Bitonto a Bari

Forse certe sere sono troppo stanco per scrivere. Forse alcune volte dovrei solo vivere e non pensarci, ma poi…poi quando arriva il momento di appoggiare la testa sul cuscino scatta in me (come in molti di voi, credo) il momento dei bilanci giornalieri.

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Via Francigena. Giorno 30 – da Abbadia Isola a Siena

Anche oggi il nostro gruppo perderà elementi. Nonostante sia successo molte volte, ancora non mi sono abituato, questa cosa di continuare ad avanzare e di vedere le persone andare e venire un po’ mi sconvolge. Tutti gli equilibri che si vengono a creare continuano a modificarsi più repentinamente di quanto l’abitudine lo possa fare. Continua la lettura di Via Francigena. Giorno 30 – da Abbadia Isola a Siena

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Via Francigena. Giorno 22 – da Sarzana ad Avenza

Sapevamo già che oggi sarebbe stata una giornata piovosa, ma così tanto, non ce lo aspettavamo proprio. Dopo aver fatto colazione abbiamo salutato Giuseppe. Anche se è stato con noi per pochi giorni, ha lasciato un segno molto importante in ognuno di noi. Non ho mai parlato di dei suoi guai fisici, anche perché lui non se ne è mai lamentato, ma ha i piedi pieni di grosse vesciche, che in questi giorni curava con il mercurocromo. Durante le ore di cammino non ha mai detto una parola al riguardo, anche se il dolore che sicuramente gli hanno causato è molto. Come gli ho già detto di persona, lui è un pezzo di roccia che si è staccato da una montagna per cadere in pianura, a due passi da Milano. una persona tutta di un pezzo, che non si mai lasciata andare a lamentele, ne ha mai creato discussioni. I suoi profondi occhi azzurri e la sua esperienza sono stati di aiuto a me personalmente e al gruppo. La sua sincerità e la sua simpatia hanno accompagnato le nostre giornate diventando uno dei pilastri portanti del gruppo. Siamo tutti dispiaciuti della sua partenza, ma sappiamo che le nostre strade si incontreranno di nuovo. Indossate le mantelle ci mettiamo in cammino. Il gruppo ora è composto da cinque persone Io, Ilaria, Laura, Angela e Alberto. Visto il brutto tempo abbiamo preferito evitare di arrampicarci sulle colline dietro Sarzana per arrivare ad Avenza, ma abbiamo optato per seguire una strada secondaria che ci ha portato direttamente a Luni Mare, dove abbiamo visitato le vecchie rovine della città di Luni.20160819_105030 Questa città ai tempi dei romani doveva essere molto sviluppata e sfarzosa, lo si può evincere dai suoi templi, dai resti del teatro e dell’anfiteatro che ancora oggi attirano curiosi e turisti. Purtroppo è poco conservata e alcune strutture sono abbandonate a se stesse. L’erba che cresce ovunque e il terreno paludoso tutt’attorno, non ne facilitano la visita, ma quando ci si trova di fronte all’anfiteatro si rimane davvero a bocca aperta per la maestosità delle sue forme, dei suoi archi e delle sue scalinate in marmo arrivate fino a noi. Lasciata Luni ci siamo diretti verso Avenza. 20160819_105055Avenza è un comune tra Marina di Carrara e Carrara, non ha nulla di attraente, ma ha una lunga tradizione di accoglienza per i pellegrini. Dopo una breve sosta ad un bar, arriviamo alla chiesa della parrocchia di San Pietro Apostolo e veniamo accolti dal signor Francesco, esattamente com’è successo due anni fa. E’ un signore sulla sessantina che si prende cura dei pellegrini che passano per la sua parrocchia, con simpatia e cortesia. Ci sistema nella vecchia scuola, adibita ad ostello per i grossi gruppi e ci assegna una stanza con sette letti tutti per noi. Ringraziamo molto e poi seguiamo il solito rito, doccia, lavanderia, ma il tutto un po’ più in fretta degli altri, perché anche se non fa caldissimo volgiamo tutti andare in spiaggia. Infatti un’ora dopo siamo sulla spiaggia libera di Marina di Carrara, insieme a noi è arrivata anche Alice. Un’insegnate delle elementari riminese che ha raggiunto Angela perché vuole filmare l’incontro tra le due pellegrini più chiacchierate del momento sulla rete. Angela perché cammina da sola da Canterbury, Grazia perché sta camminando da Santa Maria di Leuca e portando l’attenzione sulla violenza contro le donne con il suo progetto step stop to violence. Devo ammettere che è strano essere in spiaggia, il sole mi dà quasi fastidio, ma fare il bagno mentre si è in cammino è una cosa che non ha prezzo. Quando rientriamo dalla spiaggia, alla scuola troviamo Andrea, il nipote di Angela, e Benedetta, una sua amica.20160819_105310 Loro sono arrivati fin qui da Calenzano per camminare qualche giorno con Angela e per fare la loro prima esperienza sulla Via Francigena. Sono due ragazzi giovani, hanno circa 27 anni entrambi e daranno sicuramente luce e nuove energie alla nostra piccola comitiva. Per questa sera è prevista una bella cena a base di fritto misto sul lungo mare di Massa organizzata da Federico, un amico di Angela che gentilmente ci porterà avanti e indietro con la macchina. Che strano che è questo cammino. Un sacco di persone vanno e vengono, ma noi restiamo sempre. Intorno a noi girano sempre molte nuove persone, più interessate ad Angela che al resto del gruppo, ma è bello condividere con loro dei momenti e magari crearsi nuovi amici. Ora purtroppo devo scappare perché il tempo a mia disposizione sta finendo.

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La gratitudine pervade nuovamente il mio cuore. Dopo la non bellissima esperienza di Sarzana, la speranza e il piacere di essere in cammino stanno tornando a riempire le mie giornate.

Affamato e contento.

D.

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