Grazie…

Non potevano mancare delle parole di ringraziamento per tutte le persone che hanno camminato con me.Dalla mia dolce compagna e la sua migliore amica. A Roberto e Silvia, primi pellegrini incontrati lungo il cammino. A Laia e a Frans, primi pellegrini stranieri sulla nostra strada. Grazie ad Angela, per essersi unita al nostro piccolo gruppo, a Massimo che fischiettando ci ha messo allegria per qualche giorno, poi ad Alberto e Giuseppe, che da santa Cristina sono rimasti con noi per molti giorni. Grazie a Luca di Belluno, amico capace di portare calma e di dare consigli azzeccati. A Roberto di Berceto e Federico di Sarzana, che con la loro simpatia ci hanno fatto passare delle bellissime serate.

Grazie a Margherita, Gioia, Gabriele e Michele che hanno sperimentato sulla loro pelle per la prima volta cosa vuol dire essere in cammino e hanno scelto di vivere questa esperienza con noi. A Roberto ed Emma, per averci mostrato la dolcezza di un cammino padre/figlia. Grazie ad Andrea e Benedetta, che si sono uniti per un semplice week end e poi anche per qualche passo in più. Ad Alice e Rosanna, che, anche se sono rimaste poco con noi, devo ammettere che hanno lasciato un segno indelebile che ci portiamo dentro.  A Nelli, Daniela, Erik e Roel, che hanno condiviso con noi molti giorni in Toscana. Grazie a Saverio, il pellegrino che camminava al contrario, cioè verso nord. Ad Andrea di Vicenza che ha camminato con noi gli ultimi km dell’arrivo a Roma. Grazie a Paolino, compagno di mille avventure e disavventure. Poi verso sud, un grazie speciale a Pasquale, Giacomo, Nicola e Silvia, senza il vostro intervento il cammino non sarebbe stato lo stesso. Al signor Franco e alla moglie, che ci hanno salvato da un acquazzone in arrivo. Grazie a Michele del Giudice, appassionato camminatore, gestore di ostello, tracciatore di nuove vie e amico. Grazie anche al signor Cosimo e alla sua famiglia, angeli custodi nel momento del pericolo. Grazie anche a chi non ha camminato con me, ma era sulle mie stesse strade, come Gianni Verde, Daniela e Roberto (in bocca al lupo per il tuo arrivo, amico)  Un grazie particolare va a tutti quelle persone che hanno speso il loro tempo per lavorare nei posti dove siamo stati accolti o a chi ci accolto nella propria casa, come la signora Ornella, in Val d’Aosta; Martina e sua madre Manuela, che ci hanno ospitato quando nessuno aveva un posto per noi, alla signora Fernanda e alle ragazze dell’associazione SudFrancigena di Buonalbergo. A tutti gli ospitaleri, dal signore di Vercelli, ai ragazzi della comunità Exodus a Garlasco, a Fermin e Carlo, alla comunità di Valpromaro, che porterò sempre nel cuore; a Sara che si è presa cura di noi per una sera e con la quale è nata una bella amicizia;20160909_194852 a Immacolata, Franco e Donatella, per una delle serate più cariche di energia che ho vissuto. Grazie a Enzo e alla sua bellissima famiglia, custodi della Via del Sud al punto 113. Al signor Danilo, che con la sua barca rende unico il passaggio sul Po. Grazie  a Said, che ci ha accolto come se fossimo due parenti e ci ha dimostrato che la differenza di religione non può essere motivo di separazione tra le persone. Agli ospitaleri a Roma, Gabriel e la signora francese (di cui non ho mai capito il nome), a Don Paolo della confraternita di San Jacopo di Perugia. Grazie a Monica D’Atti, che anche se tanti criticano, ha scritto le guide per arrivare un po’ ovunque, una pioniera dei nostri passi. Grazie ai religiosi che ci hanno aperto le porte delle loro chiese, al don di Marino, a Don Daniele di Artena, semplicemente irresistibile,20160913_211421  ai frati di Artena, che fanno il possibile con i pochi mezzi che hanno per i pellegrini, a Don Lucio di Tiggiano, che dell’ospitalità ne ha fatto una vocazione. A suor Ginetta di Siena, che dispensa parole che mettono tutti a proprio agio e che accetta chiunque con il suo sorriso. Alle varie istituzioni pubbliche, come le pro loco, da quella di Canosa, nella persona di Annamaria, a quella di Corato, nel nome di Alberto e Doriana,20160929_224305 ma anche tutti gli altri presenti quella sera, al sindaco di Mignano Monte Lungo che ha riconosciuto nella Via Francigena una possibilità per valorizzare il proprio territorio. Grazie a tutti, proprio a tutti, anche a chi per memoria breve (non me ne vogliano) ho dimenticato di nominare, anche alle persone che non ci hanno ospitato perché grazie a loro ho avuto modo di imparare a gestire il rifiuto. Grazie infine alla Via Francigena stessa, che è fatta di persone, di luoghi, incantevoli paesaggi, di fatica, di sorrisi, di schiaffi in faccia, di pioggia, sole e vento, che è un percorso storico, ma anche di pellegrinaggio. Grazie perché si è aperta sotto i miei piedi ed ha aperto numerose porte dentro di me. Grazie anche a voi, che avete seguito tutto dai miei racconti, i vostri commenti, le vostre reazioni, sono state uno stimolo a scrivere questo blog, e a continuare a farlo, anche nei momenti dove rimaneva poco tempo. Grazie di cuore, porterò gli insegnamenti, le risate, le raccomandazioni e le innumerevoli serate passate insieme, con me per sempre e, ad ogni passo che farò, sappiate che sarete lì, accanto a me, proprio come ho cercato di farvi sentire in questi 71 giorni. Grazie!

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Pieno di gratitudine e felice di avere intorno così tante belle persone.

A presto.

D.

2 commenti su “Grazie…”

  1. ciao Davide,
    non ci conosciamo ma abbiamo condiviso dei pezzi di cammino. In particolare ho seguito il tuo diario per fare la Via Francigena del Sud. Ti volevo ringraziare per aver messo a disposizione di tutti queste informazioni. Nei quaderni pellegrini che trovavo dove mi fermavo per la notte andavo sempre a cercare la tua dedica!
    Un caro saluto
    Giovanni da Parma

    1. Caro Giovanni, non sai che grossa emozione sentirti dire questo! Spero che il cammino sia andato bene e che tu abbia goduto a fondo della Via del Sud che è meravigliosa!! Grazie a te!!

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